venerdì, aprile 13, 2007
Si informa la gentile clientela che il blog in questione non è più attivo. Causa forte vento, questo Cielo è stato modificato, cambiato, migliorato. A chi intendesse conoscere quello che viene dopo la fine della storia, può tranquillamente farlo su Il Fluire delle Parole.
Ringraziando per la cortese attenzione il personale Vi augura un buon proseguimento.

venerdì, dicembre 30, 2005
spira l'ultimo vento a portar con se quel che non serve più... l'attesa sta per finire... soffia mio caro vento... soffia amico mio ancora una volta...
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sabato, dicembre 24, 2005
C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante. L'uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva piu' nessun amico. Per tutta la vita era stato avido e avaro, aveva sempre anteposto il guadagno all'amicizia e ai rapporti umani. L'andamento dei suoi affari era l'unica cosa che gli importava.
Di notte dormiva pochissimo, spesso si alzava e andava a contare il denaro che teneva in casa, nascosto in una cassapanca.
Per avere sempre piu' soldi, a volte si comportava in modo disonesto e approfittava della ingenuita' di alcune persone. Ma tanto a lui non importava, perche'non andava mai oltre le apparenze. Non voleva conoscere quelli con i quali faceva affari. Non gli interessavano le loro storie e i loro problemi. E per questo motivo nessuno gli voleva bene.
Una notte di dicembre, ormai vicino a Natale, il vecchio mercante non riusciva a dormire e dopo aver fatto i conti dei guadagni, decise di uscire a fare una passeggiata.
Comincio' a sentire delle voci e delle risate, urla gioiose di bambini e canti. Penso' che di notte era strano sentire tanto chiasso in paese. Si incuriosi' perche' non aveva ancora incontrato nessuno, nonostante voci e rumori sembrassero molto vicini.
A un certo punto comincio' a sentire qualcuno che pronunciava il suo nome, chiedeva aiuto e lo chiamava fratello. L'uomo non aveva fratelli o sorelle e si stupi'.
Per tutta la notte, ascolto' le voci che raccontavano storie tristi e allegre, vicende familiari e d'amore. Venne a sapere che alcuni vicini erano molto poveri e che sfamavano a fatica i figli; che altre persone soffrivano la solitudine oppure che non avevano mai dimenticato un amore di gioventu'.
Pentito per non aver mai capito che cosa si nascondeva dietro alle persone che vedeva tutti i giorni, l'uomo comincio' a piangere. Pianse cosi' tanto che le sue lacrime si sparsero sul cespuglio al quale si era appoggiato.
E le lacrime non sparirono al mattino, ma continuarono a splendere come perle. Era nato il vischio.
Questa è la leggenda del vischio... con questa, faccio a tutti Voi tanti auguri per un sereno Natale. Ricordandovi che lo Spirito del Natale, non è in un regalo, ma nel profondo di ogni cuore... mentre un regalo lo si riceve solo per il giorno di Natale, lo Spirito del Natale può essere con noi ogni giorno.
Buon Natale

sabato, dicembre 17, 2005
Nulla di più disgustoso del Natale... no correzione, nulla di più disgustoso del consumismo natalizio. Il mondo si mobilita, ma non hanno idea di cosa sia il Natale davvero, mia personalissima oppinione è che sia una piccola magia... si un momento in cui stare accanto alle persone a cui si vuole bene, ma io, personalmente non ho bisogno che qualcuno mi voglia dire "ti voglio bene" con un regalo... perchè gente che non si vede da mesi, si preoccupa tanto per fare un regalo... non sarebbe più caloroso chiamare una volta in più durante l'anno? Perchè vogliono essere più buoni a natale? Forse perchè non sono più capaci di essere la magia del natale, ma la comprano già pronta... emozioni precotte... e non perdo tempo a parlare del senso d'obbligo che si prova a dover comprare i regali... che la dice lunga su quanto siano fatti col cuore quanto con la testa... godiamoci quest'ultimo natale, così triste, così nero...
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domenica, dicembre 11, 2005
tutto prima o poi finisce. questa volta è finito tutto. desidero solo il silenzio. il mio silenzio. eterno. infinito. non ci sono lacrime da versare. non c'è motivo di versarle. la vita deve andare bene. se non va bene puoi scegliere. lo nascondi sfoggiando un sorriso cordiale. rendi tutti partecipi di quello che vivi. in qualunque caso starai male. in qualunque caso. in qualunque situazione. la tua vita deve andare bene. se non va bene. ancora una volta puoi scegliere. sfidi te stesso sperando di poter risollevare le sorti. l'accetti. accettarlo non significa accettarlo per qualche tempo in attesa che migliori. la vita non migliora da sola. non ha pietà per te. sei tu che devi avere pietà di te stesso. ho deciso di non avere pietà di me. i sentimenti di luce non mi saziano. non mi riempiono. le ombre sono più sostanziose. tu non lo capisci. non importa. tu non l'accetti. sei mio nemico. ho bisogno di una pazzia. ho bisogno che qualcuno faccia pazzie per me... chi fa pazzie? i pazzi forse. ho bisogno di un pazzo. di uno più pazzo di me. che faccia una follia per me... il tempo passa. dicembre s'appresta a raggiungere la sua metà... l'anno sta per finire... nessuno fa pazzie. Dio... devo farla io la pazzia per me?
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giovedì, dicembre 01, 2005

AIDS... quattro lettere, che forse non dicono nulla alla maggior parte della gente. Richiamano un fantasma che in realtà è una presenza così forte nella vita. A prescindere da quelli che lo prendono dalle prostitute (per i quali mi viene da dire: "ma dove cazzo avevi la testa!?" domanda che implica la risposta!)... come dev'essere la vita di una persona sieropositiva? Probabilmente normalissima, senza dubbio non una vita fatta di atroci sofferenze come ci hanno fatto credere fino ad ora, ma senza dubbio si muove qualcosa dentro la persona, spece quando ci sono quei giorni in cui non si sta tanto bene... ma non saprei immaginarmi in quella condizione, credo che ci si debba trovare per sapere davvero come si sta. Con questa riflessione si sarebbe tentati dire "ok, allora ci si preoccupa dell'AIDS quando lo contraiamo... inutile farsi seghe prima!". Di norma questo ragionamente mi andrebbe bene, e credo che vada bene per questo tipo di pensiero. Allora ho girato la frittata, non riuscendo a vedermi come un sieropositivo mi sono visto come una persona normale, che s'innamora, e che scopre che la persona che ama ha l'AIDS. E mi sono immaginato a svegliarmi un giorno sapendo di non poter vivere senza quella persona, ad averla accanto al mattino, e a vederla poi, nei suoi alti e bassi. E vivere sempre con un po' di paura di perderla. Ed ho avuto paura.
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sabato, novembre 26, 2005
Si può anche pensare di stare bene, si può fingere con se stessi, con chiunque, e poi, d'un tratto, un cd recuperato da un vecchio cassetto, suona le note famigliari di My immortal... e tutto quello che faticosamente trattieni nel baule, esonda travestito di una sola lacrima. Salato il suo sapore scivolo sa di me. Stupida la vita.
Volando su ali leggere leVent ha sospirato alle 14:27 commenti (2)

martedì, novembre 22, 2005
Questo è quello che tempo fa fece un professore di filosofia durante la sua prima lezione in una classe. Prese un barattolo di vetro, una decina di palline da ping pong e lo riempì. Poi chiese se agli studenti se ci stesse ancora qualcosa nel barattolo. Tutti dissero di no. Allora il professore prese delle biglie di vetro e le mise nel barrolo fino a colmare i buchi tra una pallina da ping pong e l'altra. Gli studenti sorrisero della loro ingnuità. Il professore chiese nuovamente se ci stesse ancora qualcosa. I ragazzi risposero di no, con un po' meno certezza di prima. Allora il professore prese un sacchetto di sabbia e lo versò nel barattolo riempiendo i buchi tra le biglie di vetro. Poi chiese ancora se ci stesse ancora qualcosa. Gli studenti dissero sicuri che ormai il barattolo era pieno e che non ci stava più nulla. Allora il professore prese un caffè e lo verso nel barattolo richiudendolo. I ragazzi chiesero cosa significasse e il professore spiegò: il barattolo era la vita. Le palline da ping pong erano gli obbiettivi, come una famiglia, un lavoro, una casa, obbiettivi che devono essere pochi e occupare molto spazio nella vita. Le biglie di vetro erano il benessere, le cose importanti, ma non gli obbiettivi ad esempio una bella macchina, o vestiti firmati, tutte cose di cui si può fare a mano, ma che aiutano a reggere la struttura delle vita. La sabbia, infine, rappresentava tutto ciò che è del tutto marginale, ma che riempie gli spazi tra gli obbiettivi della vita... ad esempio il viaggio per tornare dal lavoro a casa dalla famiglia, o le persone che si incontrano al supermercato e che non si vedranno mai più. Gli studenti rifletterono su quanto quel barattolo rendesse chiaro il concetto che il professore voleva passare loro. Ad un tratto uno dei ragazzi chiese cosa fosse il caffè. Il professore allora sorrise e disse "per quanto la vostra vita possa essere piena, c'è sempre spazio per un caffè con gli amici".
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giovedì, novembre 17, 2005
Dammi una lametta che mi taglio le vene. Io non so l'amore vero che sorriso ha. Oggi tu ti liberi di me. Di me che sono tanto fragile. Tagliente. Pensieri vanno e vengono. Fino quasi a diventare niente. E' l'ultima occazione per vivere. Oggi tu ti liberi di me. Sempre. Sempre. Fino quasi a diventare niente. Tagliente. Invitante. Non mandarmi via. Questo buio a cui non ci si abitua mai. Sempre. Sempre. Dammi una lametta che mi taglio le vene. Tu che sei diverso. Dammi una lametta che mi taglio le vene. Invitante. Tagliente. Oggi tu ti liberi di me. Dammi una lametta che mi taglio le vene.
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lunedì, novembre 14, 2005
mmm... dunque... credo che il casino più grosso sia il fatto di ostinarsi a far finta che non sia cambiato nulla, quando invece tutto è cambiato. Credo di essere troppo attaccato alle situazioni per accettare che cambino, figuriamoci se poi sono io quello che cambia. Mi fa un po' andare fuori di testa questa cosa, di essere in mezzo al cambiamento. E' spiacevole per uno che ama avere il controllo delle situazioni. Qui, dove sto ora, non ho più la certezza di nulla e lo trovo spiazzante. Voglio dire, ok il cambiamento, ma avvenisse in fretta almeno... e invece no, così sto qui a girarmi i pollici aspettando non so cosa, senza sapere se quello che accade è un bene oppure un male, col la certezza che il passato non può più tornare e che non posso passare il tempo a fingere che tutto sia come allora. Ricapitolando, devo avere pazienza.... ma io ODIO avere pazienza! Io non ho pazienza, non l'ho mai avuta, ci mancherebbe che mi spuntasse adesso.... senza poi contare la tragedia... perchè cazz devo sentire gli ormoni a novembre?! Ma giacchè, ho ancora il controllo su di loro nessun problema, solo uno stress in più... ma io... passerò mai una giornata senza una sega mentale? no perchè... oltre al fatto che non capisco un tubo di me (e già qui preoccupa), non capisco un fico secco degl'altri.... la gente funziona in modo complicato... un libretto d'istruzioni no eh? ma non sarebbe più facile se fossimo sinceri con noi stessi e di conseguenza con chi c'è attorno? senza pensare "le parlo? non le parlo?".... perchè cavolo ci vuole così poco a demolire qualcosa? Perchè è più facile dirsi "sono un fallito!" che convincersi del contrario? io veramente, non ci capisco più niente... fermate il mondo, e fatemi scendere, aspetto il prossimo!
Volando su ali leggere leVent ha sospirato alle 18:36 commenti (4)

DESCRIZIONE BLOG
... il cielo... cambia continuamente, con le sue nubi nere, i suoi azzurri sereni, il fuoco del suo tramonti, la pioggia, la neve... come un cielo che non è mai lo stesso pur restando uguale... mi muovo in questo Terra instabile...
QUALCOSA DI ME
22enne.romantico.sensibile.alla continua ricerca di se stesso.lunatico.conosciuto a volte come SangDeLoup.Hugin. Munin.Woden.WolfTear.
ZiggyVonLarme.
*/|AmO/|*
il cioccolato.stare a guardare il cielo.le sere d'estate lontano dalla città.il mare.le coccole.cercare qualcosa di unico nelle persone che incontro.leggere.sognare ad occhi aperti.scrivere.l'inverno.il dark.
*|/OdiO|/*
l'ipocrisia.i ruffiani.chi non rispetta le regole.i miei sbalzi d'umore.la prepotenza.la cattiveria gratuita.la superficialità costante.
_-_-_°*°_-_-_
°CONSIGLIATI°
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PESCI, ascendente LEONE in occidente, PINO secondo l'oroscopo celtico, CINGHIALE per l'oroscopo cinese, ACQUA come elemento guida, 4 numero natale.
Film: La sposa cadavere
Libro: Monte Cinque - Coelho
Album: Ray of Light - Madonna
moon phases
ABOUT ME
Amo la poesia, la radio, sognare e sperare...
amo piangere per le emozioni felici e per i dolori,
amo il buio dell'anima,
il canto del vento,
la solitudine,
amo lasciare il segno,
recitare,
straziarmi l'anima per i perchè del mondo...
Odio il razzismo,
odio chi giudica senza conoscere,
odio la gente che deve essere al centro dell'attenzio...
amo e odio come tutti...

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Celine*s Maniac
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Dal tramonto all'alba
Radio12
Radio12OK*Fans Club
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Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia
*I FIORI DEL MALE*
Quando il cuore per noi ha fatto già vendemmia,
vivere è un male
°*°
Adorabile strega, ti piacciono i dannati?
°*°
Si può dar luce a un cielo nero e torbido?
°*°
Orologio! Nume impassibile, orrido, sinistro,
il cui dito ci minaccia dicendo: ricordati!
...Tremila seicento volte all'ora, il Secondo
bisbiglia: Ricordati!

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*L'ANGOLO DI WILDE*
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Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle.
°*°
Vivere è cosa rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più.
°*°
La verità è raramente pura, e mai semplice.
°*°
Oggi si conosce il prezzo di tutte le cose, ed il valore di nessuna.
°*°
Scelgo i miei amici per la loro bellezza,
le mie conoscenze per la loro rispettabilità,
e i miei nemici per la loro intelligenza
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Piume nel Vento
*loading*
le Ciel
Vorrei essere il più leggero soffio di vento,
per poterti accarezzare i capelli e baciarti le labbra.
Vorrei essere il più bel fiore del tuo giardino,
per essere il tuo preferito.
Vorrei essere il cielo,
per portarti la pioggia quando lo desideri e asciugare le tue lacrime col calore del sole.
Vorrei essere un amico,
per dirti che ti sarò sempre vicino.
Vorrei essere il tuo angelo,
per allontanare il male da te.
Vorrei solo dirti che mi piacerebbe essere quello che tu sei per me.
.°.°.°.°.°.°.°.°.°.°.°.
LATO OSCURO
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Winter Solstices
VolObliquo

msn: larmeloup@hotmail.com
.°.°.°.°.°.°.°.°.°.°.°.
San Lorenzo, io lo so perchè tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perchè sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de' suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono...
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano invano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
__________
^AUTORI^
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C. Baudelaire
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